Disfatta laica
Yak
_____________________________________________________

Mezz'ora di rinvio all'inizio ufficiale della manifestazione di piazza Navona, per scarsa partecipazione. Questo l'esordio sconfortante di un evento che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto mandare un segnale forte circa l'esistenza di un'Italia diversa da quella delineata da una politica trasversalmente asservita a un benpensantismo di comodo, che ritiene legittimo imporre per legge alla collettività un'etica su scelte che in paesi davvero civili sono pertinenza dell'arbitrio individuale. Naturalmente imporre agli altri, poiché ciò che viene negato ai comuni cittadini è garantito da anni a chi ricopre incarichi politico/istituzionali.
Sono andato alla manifestazione di Piazza Navona, ed eravamo pochi, troppo pochi per reclamare la libertà delle nostre scelte e il riconoscimento di diritti che altrove nessuno si sognerebbe mai di mettere in discussione, a destra come a sinistra.
La fotografia che ancora una volta esce dell'Italia è decisamente inquietante: perché il dato rilevante non è tanto la partecipazione massiccia alla manifestazione di Piazza San Giovanni (il milione di persone effettivamente c'era) dovuta anche a una macchina organizzativa efficiente fin nei dettagli, quanto la partecipazione ridicola alla manifestazione dell'orgoglio laico. Un orgoglio mortificato anche dalla scelta improvvida di voler contrastare nello stesso giorno un evento pianificato accuratamente da mesi, con qualcosa messo frettolosamente assieme in qualche settimana, contando su una passione civile e consapevolezza che in questo paese non esistono più da anni. Non siamo più nel '74. Sarà bene ricordarselo d'ora in avanti. Perché quei partiti che nella laicità avevano uno dei principali fondamenti ideologici e che si sono impegnati attivamente nelle battaglie di allora, ora parlano di equidistanza fra le opposte posizioni, per non ostacolare progetti finalizzati esclusivamente al mantenimento del potere. A questo sottende una società civile (si fa per dire) disimpegnata e individualista che non è assolutamente orientata a considerare i problemi altrui come potenzialmente propri. Il referendum sulla Legge 40 è stata ed è tuttora la testimonianza più eloquente di questo stato di cose.
Come se non bastasse, si intensificano gli attacchi sempre più espliciti a divorzio e aborto. Sull'aborto probabilmente riusciranno a mettere le mani, e non certo per migliorare la legge attuale. Sul divorzio non so: certo il fatto che si cominci a rimetterlo in discussione a livello di dibattito politico, è davvero preoccupante.
Il tutto cosparso con il sale dell'atteggiamento remissivo - per non dire codardo - del governo e di buona parte della classe politica, che non hanno il coraggio di replicare fermamente a ingerenze intollerabili e senza uguali in altri paesi civili. Ingerenze che non ammettono repliche o critiche, pena l'essere accusati di essere potenziali terroristi e consegnati direttamente al pubblico ludibrio.
Questo è solo l'ultimo motivo di delusione verso un governo che molto ha promesso, ma assai poco sta facendo per rimettere l'Italia sui binari di un'evoluzione civile in grado di restituirci una dignità pari a quella di altri paesi europei.

3 Comments:
Caro Yak, non voglio rigirare il coltello nella piaga quindi glisso sull' argomento, assai sconfortante, della situazione politica attuale.
Del resto hai già detto tutto, con estrema chiarezza, e non saprei cosa aggiungere se non che condivido la tua delusione.
Passavo di qui per farti un saluto e per segnalarti che ho riportato uno dei tuoi scritti nel mio novellino blog; spero non ti dispiaccia.
Un abbraccio
Antonella (Vale-habanera)
16 maggio, 2007 13:43
Cara Vale, è sempre un piacere incontrarti.
Anche io mi astengo da ulteriori commenti sulla situazione politica italiana.
Prendi tranquillamente tutto ciò che vuoi dal mio blog, mi fa piacere.
Un abbraccio anche a te.
Diego (yak-./root)
:)
16 maggio, 2007 14:07
Diego, ci passi da queste parti, ogni tanto?
Volevo avvisarti che mi porto via "Viaggio sul 4". Quando hai tempo, e se ne hai voglia, vieni a trovarmi qui:
http://habanera-nonblog.blogspot.com/
un abbraccio
Antonella
16 giugno, 2007 15:23
Posta un commento
<< Home